giovedì 24 gennaio 2013

Come identificare il clutter




Come si fa a decidere che un certo oggetto, o libro, o vestito o soprammobile  o qualsiasi altra cosa è clutter e quindi ce ne possiamo liberare?

Le domande da fare sono queste:

  1. Mi piace?
  2. Funziona?
  3. Ne ho bisogno?
  • Mi piace vuol dire che mi piace il colore, mi piace come mi sta, è una cosa che amo, mi trasmette sensazioni positive, mi ricorda cose belle, mi fa sorridere, sta bene nella mia casa e nel posto dove l'ho sistemato
  • Funziona vuol dire che assolve al suo scopo, che non è rotto o se è rotto si può facilmente riparare, che non gli manca un pezzo, che è della misura giusta per me
  • Ne ho bisogno vuol dire che se non ce l'avessi dovrei ricomprarlo, che lo utilizzo (anche solo stagionalmente o anche solo una volta l'anno ma lo uso), che non è un doppione, che serve proprio a me, che è attuale, che è una cosa comoda da usare.
Diversamente....

martedì 15 gennaio 2013

Ho venduto il mio primo libro usato su Amazon



Ieri ho venduto il mio primo libro usato su Amazon.
Devo confessare che il decluttering libri ha avuto un momento di stasi durante il periodo pre natalizio ma nel frattempo aveva già fruttato un bello scatolone di titoli.
Solo che non avevo ancora deciso che cosa farne. Ovvero non avevo avuto tempo di andare in centro dove ci sono le bancarelle dei libri usati, il mercatino dell'usato vicino a casa mi sembra che per i libri non funzioni troppo bene e così via.
Diciamo la verità: la cosa più difficile (anche dopo averle messe da parte e tolte di torno) è lasciar andar via le cose, nel caso specifico i libri.
Comunque alla fine ho deciso di provare a metterli in vendita su Amazon.
Ero talmente 'affezionata' al libro in questione che quando ieri mi è arrivata la notifica della vendita via mail non l'ho riconosciuto!

Buoni propositi e gestione del denaro

E' iniziato il nuovo anno ed è tempo di buoni propositi.
Ci siamo lasciati alle spalle questo 2012 non proprio esaltante. Abbiamo virtualmente (o realmente) bruciato il fantoccio dell'anno vecchio che si è portato via tutti gli avvenimenti e i pensieri negativi.
Buon anno a tutti e speriamo che il 2013 sia migliore!
Parliamo allora di buoni propositi che in questo periodo si sprecano ma spesso durano lo spazio di qualche settimana e poi ce ne dimentichiamo.
Un conto è fare la lista dei desideri, ovvero mettere per scritto tutto quello che vorremmo prima poi fare o avere nella vita. Dalle cose più facili e scontate alle più ardite e improbabili (tipo partecipare alla prossima maratona non avendo mai fatto un solo passo di  corsa, o imparare il giapponese  o suonare il violino). Quello che desideriamo per noi stessi o per la nostra famiglia.
Questo è un bell'esercizio per dare voce ai nostri sogni ma anche per capire quali sono effettivamente le cose importanti per noi.
Dopodiché bisogna scegliere pochi (massimo due o tre) obiettivi precisi e concentrarsi su quelli con un piano concreto altrimenti rimangono sempre e solo buone intenzioni.
Lo dico per esperienza personale .... 
Fra i buoni propositi più gettonati a inizio anno ci sono sempre quelli che riguardano il cibo, l'attività fisica, i rapporti con gli altri o la gestione del denaro.
Ecco, appunto parliamo di soldi. Mai come in questi ultimi tempi il problema del denaro ha dominato così tanto i discorsi e i dibattiti e le nostre vite quotidiane.
Per riuscire ad affrontare il problema della gestione del denaro la prima cosa da fare è riuscire a capire dove va a finire.
L'ho già fatto in passato ma ultimamente mi ero un po' persa: uno degli obiettivi dell'anno appena iniziato è registrare le spese fatte. In questo modo e dopo averlo fatto almeno per qualche mese si può avere la consapevolezza di dove e come si spendono i soldi ed essere in grado poi di fare delle previsioni o correggere la rotta su alcuni ambiti.
I modi sono infiniti. Si può usare carta e penna ed un quaderno qualsiasi o dei librettini carini per le spese di casa (come quelli delle Edizioni del Baldo che avevo trovato ad una fiera del libro).
Oppure utilizzare il classico foglio di calcolo Excel.
Per i più tecnologici adesso ci sono molte app da installare direttamente sullo smartphone e che servono allo scopo.
Le due cose importanti sono:
- registrare tutto, ma proprio tutto tutto (lo so che sembra una noia ma si dice che vada via un sacco di denaro senza che quasi ce ne accorgiamo pagando con le monetine...)  
- categorizzare le spese: ovvero suddividerle per ambiti (es. auto, cibo, bollette, scuola, abbigliamento, ristoranti, libri, tasse, ecc....). Ognuno deve individuare quali sono le proprie categorie in base ad esigenze e abitudini. Solo così a posteriori si potranno poi fare dei bilanci e delle previsioni.
Buon anno!!!


giovedì 13 dicembre 2012

Decrescita Natalizia


C'è stato un tempo in cui per Natale si compravano tanti regali e regalini e poi la vigilia o nei dintorni ci si trovava a turno a casa di qualcuno e si faceva una bella festa spacchettando alla grande.
Eravamo tutti più giovani, senza bambini, ed era un bella occasione per ritrovare amici che non si vedevano così spesso e nessuno andava via senza un pensiero o un piccolo dono che qualcun'altro aveva pensato apposta per lui.
Era anche piacevole e divertente farsi venire le idee originali o più adatte ad ogni persona o scegliere un tema su cui impostare tutti i regali di quell'anno: tutti libri, o cose da mangiare o gadget sportivi, ecc..
Avevamo anche più soldi da spendere e non c'era ancora la Crisi.
Oggi è diverso. Abbiamo quasi tutti più figli e più mutui con meno soldi e meno lavoro.
C'è chi il lavoro non ce l'ha più, chi vive sotto minaccia di aziende su cui incombono ristrutturazioni e fallimenti, chi è in cassa integrazione ogni tre per due e anche chi lavora ma non viene pagato..
La situazione è radicalmente cambiata e quindi anche l'approccio natalizio è necessariamente diverso. Non credo che sia peggio, anzi, in qualche modo abbiamo acquisito una sensibilità maggiore e una certa repulsione all'acquisto compulsivo che può essere solo positiva.
Vediamo come sarà per me questo Natale 2012:
- Regali ai bambini si, ma meno - ovvero meno regali a meno bambini. I bambini hanno scritto la letterina per Babbo Natale indicando 3 preferenze che sarebbero poi i regali di papà e mamma, nonni e zia. Ne riceveranno sicuramente altri dal resto della parentela e saranno già troppi. Con altri cari amici con cui ci si trova nel periodo delle vacanze abbiamo concordato di non scambiare nessun ulteriore reciproco regalo ai rispettivi pargoletti.
- Nel prossimo week end è previsto un deciso decluttering dei giochi già presenti in casa e per diverse ragioni non più utilizzati.
- Nella nostra festa natalizia condominiale (siamo una specie di grande famiglia con un sacco di bimbi) già l'anno scorso anziché prevedere scambi di doni si decise di raccogliere un'offerta libera da devolvere a qualche progetto di solidarietà. Quest'anno si farà la stessa cosa: una bella serata di allegria e condivisione di cibo e di giochi a casa di uno di noi e niente regali.
- Nessun regalo fra adulti o comunque ai minimi termini.
- Nessun pomeriggio infernale in centri commerciali o affini. Sono andata a fine novembre a comprare il grosso dei giochi per i bimbi. Mi rimane qualche dettaglio.
- Niente acquisti compulsivi di riviste di cucina patinate e intriganti con ricette per sfiziosi pranzi natalizi, che per me sono sempre state una grande tentazione. Il web per fortuna è una fonte inesauribile di idee.
- Niente acquisti altrettanto compulsivi di addobbi per la casa, o l'albero o il presepe. Ho ancora un'intera scatola di palline rosse e ho acquistato solo un 'cielo stellato' di carta da mettere alle spalle del presepe. Il presepe stesso è stato arricchito già lo scorso anno con veri tronchi, autentico muschio e pezzi di corteccia regalati dagli amici che vivono in una casa in mezzo al bosco.

Invece prevedo molte occasioni in compagnia di amici, un giro in centro con la metro anche dopo Natale per ammirare la città addobbata, e tempo dedicato alla casa e alla cucina.
E voi? Come vi state organizzando? Sarà anche per voi un Natale un po' più minimal?

giovedì 22 novembre 2012

Clutter maschile e femminile


Esiste un clutter più tipicamente maschile e uno prettamente femminile?
Secondo me si.
Le donne tendono ad accumulare cibo in dispensa, elettrodomestici vari, abiti e prodotti di bellezza.
Sia uomini che donne possono avere la passione per i libri o non gettare mai via fumetti e riviste.
Gli uomini tendono anche al clutter teconologico o legato al bricolage.
Persino il pipistrello - pur non avendo la minima attitudine ai lavori manuali - è capace di fermarsi a soppesare con attenzione un trapano o sentirsi attratto da una cassetta degli attrezzi ben fornita nel reparto ferramenta del brico.
Dev'essere una questione genetica.
Gli uomini conservano anche cellulari usati, macchine fotografiche, aggeggi tecnologici messi da parte per essere sostituiti dall'ultimo modello uscito sul mercato.
Esiste anche, secondo me, una diversa propensione all'ordine o comunque un diverso modo di concepirlo.
Io, per esempio, preferisco tenere in ordine la cucina e mi rifiuto categoricamente di occuparmi del disordine in garage...

lunedì 19 novembre 2012

Decluttering borsa



Molti anni fa mi è capitato di vedere un bellissimo cortometraggio di Yvon Marciano che si intitola Emilie Muller.
Potete rivederlo qui (la prima parte) e qui (la seconda parte). 
E' la storia di una ragazza che partecipa ad un provino e le viene chiesto di estrarre il contenuto della borsa e parlare liberamente degli oggetti che saltano fuori .. alla fine del provino la ragazza se ne va e c'è un piccolo colpo di scena finale..
Come in tutte le borse delle donne da quella borsa esce un po' di tutto...

giovedì 15 novembre 2012

Decluttering carta facile



Tutto ciò che entra in casa passa dalla porta d'ingresso.
Compresi gli oggetti che contribuiscono a creare il clutter, ovvero gli accumuli, il disordine..
Una delle cose che più facilmente diventa clutter  è la carta.
Quando entriamo in casa dopo una giornata di lavoro e svuotiamo la cassetta della posta troviamo lettere, giornali, volantini pubblicitari, bollette da pagare, cartoline. Per non parlare del portafoglio con gli scontrini della spesa, o le ricevute che non possiamo buttare via.
Spesso tutto ciò viene casualmente appoggiato dove capita: sul tavolo in cucina, sulla scrivania vicino al computer, sul frigorifero, sul tavolino del telefono, ecc..
Come abbiamo già detto qui ogni superficie orizzontale tende a trasformarsi in uno spazio dove posare le cose e dimenticarle per 'sempre'.
Scegliete un posto, un cassetto, un contenitore (preferibilmente vicino alla porta d'ingresso) dove depositare la carta che entra in casa: posta, bollette, ricette mediche, comunicazioni varie, scontrini da conservare, biglietti. Sempre e solo quello.
Poi certo la carta va 'smistata' o gettata se non ci interessa o non ci serve. Ma nell'attesa di leggere la posta, decidere se un volantino pubblicitario ci può essere utile, archiviare una bolletta pagata o una ricevuta, non rischiamo di perdere qualcosa di importante....