giovedì 7 novembre 2013

L'incompiuta


L'altra volta abbiamo parlato di cose da fare e sempre rimandate.
Ci sono anche forme di clutter costituite dai lavori mai finiti.
Questi ultimi spesso occupano anche un certo spazio fisico in casa o nella vita.


In queste foto potete ammirare la mia più vecchia opera incompiuta.

mercoledì 23 ottobre 2013

Eat that frog


Ovvero mangia quella rana, o, come dire, ingoia il rospo!
E' il titolo di un libro (in italiano Non fare lo struzzo di Brian Tracy) dedicato all'arte di imparare a non  procrastinare, a non rimandare.
Una delle fonti di clutter immateriale è data proprio da quelle attività noiose, fastidiose, impegnative, imbarazzanti, ripetitive, che cerchiamo di rimandare continuamente o di non affrontare mai.

domenica 20 ottobre 2013

DECLUTTERING dalla A alla Z: C come Contenitori

Buongiorno,
vi ricordate il film "A letto con il nemico"? Julia Roberts alle prese con un marito psicopatico e ossessionato per l'ordine: asciugamani in bagno sempre perfettamente allineati e lei che si accorge del suo ritorno perché apre un pensile di casa e trova tutti i barattoli perfettamente allineati per tipologia e dimensioni?
Insomma l'altra faccia della medaglia del disordine compulsivo e patologico.
Rimanendo nell'ambito di noi mediamente disordinati c'è comunque una bella differenza fra l'accatastare a casaccio le provviste nella dispensa e tentare di dare loro una parvenza di sistemazione.
In generale e in qualsiasi contesto se riusciamo a contenere le nostre cose e quindi anche a separarle e a organizzarle la metà del lavoro è fatta.
Ho preparato per voi una selezione di idee...

lunedì 14 ottobre 2013

ON AIR



Ciao a tutti.
Grazie alla segnalazione di Linda, giovedì mattina 10 ottobre ho avuto il piacere di fare una breve chiacchierata sul tema del decluttering con Silvia Mobili e Betty Senatore, le conduttrici del programma Ladies and Capital su Radio Capital. 

giovedì 10 ottobre 2013

Istruzioni per l'uso

da Apartment Therapy - Chris Perez

Nelle mie attività di decluttering casalingo mi sono imbattuta in un paio di  cassetti stracolmi di manuali d'uso, istruzioni per il montaggio, documentazione la più varia attinente gli elettrodomestici piccoli o grandi  della casa e non solo...
Primo: ho scoperto che molti documenti o libretti di istruzioni si riferivano ad aggeggi che ormai non possiedo più perché nel frattempo si sono rotti o li ho dati via..
Secondo: perché conservare le istruzioni per il montaggio di un giocattolo o di un mobiletto ikea che probabilmente non smonteremo mai più?
Terzo: per quale ragione conservare un libretto di istruzioni spesso come un enciclopedia perché scritto in tutte le lingue del mondo (comprese le più improbabili) quando a me servono solo le tre pagine scritte in italiano? tenere solo le pagine che servono.
Quarto: naturalmente l'unica volta che avrei avuto necessità di consultare effettivamente un manualetto (ovvero quello della lavatrice a cui dovevo smontare il filtro per la prima volta dopo l'acquisto) non sono stata in grado di trovarlo. Nei cassetti di cui sopra ovviamente non c'era.
Probabilmente - con la scusa di tenerlo a portata di mano per consultare i programmi di lavaggio - l'avevo tenuto per un po' in bagno, nei pressi della lavatrice stessa, ma dopo un po' è  misteriosamente scomparso. Quindi? Ho dovuto cercare e scaricare da internet le istruzioni.
Credo che la maggior parte della documentazione recente sia scaricabile sui siti delle case costruttrici.
Quinto: se proprio ci teniamo a conservare un libretto e verifichiamo che non si può trovare on line, si può sempre scannerizzarlo.
Risultato finale: un bel po' di carta da riciclare e dei due cassetti uno si è liberato e hanno trovato casa tutte le candele profumate, gli incensi e affini che tenevo sparsi in altri posti..

lunedì 7 ottobre 2013

100 giorni (anzi no 86)

Qualche tempo fa, per la precisione il 23 di settembre, ho realizzato che mancavano 100 giorni alla fine dell'anno e ho annunciato trionfalmente al resto della famiglia che in 100 giorni avrei 'dato il giro' alla casa.

Ho anche predisposto un bel piano d'azione decidendo che ogni giorno avrei messo mano ad un pezzettino della casa, assolutamente incurante del fatto che da qui alla fine dell'anno ci sono due feste di compleanno, Halloween, tutta l'epopea natalizia e così via.

lunedì 23 settembre 2013

Metto all'asta

Segnalo questa iniziativa nell'ambito di Torino Spiritualità che quest'anno ha come tema il valore della scelta.

Alcuni oggetti parlano alla nostra mente, altri al nostro cuore. Alcuni tacciono all’improvviso, dopo esser stati a lungo attraenti, altri non cessano mai di esserlo. Li teniamo con noi, in tasca, in salotto, nel portafoglio, sulla credenza o in un cassetto, e a loro si intreccia la nostra storia quotidiana. Anche gli oggetti hanno una propria biografia, che appartiene a loro, e che diventa nostra dal momento in cui ne entriamo in possesso, fino a che li perdiamo. O li regaliamo, o li vendiamo. Riempiamo case, cucine, mensole, scatole. Scatole e scatoloni che riempiono sgabuzzini, cassapanche e armadi: teniamo tutto perché non abbiamo il coraggio di scegliere. Scegliere cosa tenere, scegliere cosa buttare.

Per l’edizione dedicata a Il valore della scelta Torino Spiritualità invita il pubblico a fare una scelta: portaci un oggetto e raccontaci la sua storia. Che cosa ha rappresentato per te e la scelta che compi oggi decidendo di liberartene.


I 10 oggetti e le 10 storie più significative, selezionate da una giuria, diventano protagonisti dell’evento finale: una grande asta in piazza (domenica 29 settembre) condotta da Matteo Caccia, autore radiofonico e conduttore di Radio 24. Il ricavato dell’evento finale è devoluto alla Fondazione Paideia, che si impegna, a partire dagli oggetti battuti all’asta, a esaudire altrettanti desideri, quelli di dieci bambini che non hanno avuto possibilità di scegliere. Un giocattolo, un libro, un corso di nuoto: la nostra scelta rende così possibile un’altra scelta.